Prende ufficialmente vita questo progetto che è andato concretizzandosi negli ultimi mesi, ma che mi ronzava nella testa da alcuni anni.
Ancora non c’è un filo conduttore: temi di attualità, riflessioni, curiosità e racconti di fantasia si mescoleranno senza una disperata ricerca di uno schema predefinito, lascerò semplicemente scorrere le idee.
Mi sento di farlo in maniera “tradizionale”, senza che l’IA scriva al posto mio.
Non per motivi etici o per voler essere contrario al progresso e alla tecnologia per partito preso, ma perché per me questa è un’esperienza nuova e desidero viverla con naturalezza: assaporando ogni passaggio, difficoltà comprese.
Voglio sentire i testi miei fino in fondo.
Scrivo anacronisticamente le mie idee su un quaderno: certo porta via tempo e probabilmente la produttività non sarà stellare, ma ho imparato che quando intendiamo intraprendere un nuovo percorso la priorità è renderlo sostenibile, in tutti i campi della vita. Per ora, per me questo significa guidare la penna sulla carta e seguire il fiume di parole che ne scaturisce, a prescindere dal risultato e dal tempo necessario.
Benvenuti quindi in questo spazio e grazie per il tempo che deciderete di trascorrere con me.
Gabriele







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